Non è vero. Il titolo è provocatorio. Amo molte altre cose. Il problema è che sono, apputno, "cose".
Perdiamo molto, troppo tempo a trovare ogni strategia possibile per allargare la nostra "scuderia di voglie", che in breve tempo, grazie all'azione martellante del nostro piccolo ego, porta all'allargamento della "scuderia delle necessità". "Non posso veramente fare a meno di quel ristorante il sabato sera...". Questo non è vero, certo che potete farne a meno. Provate a essere dei "rinuncianti light", almeno una volta ogni tanto.
Se avete l'abitudine di andare a quel ristorante, il mercoledi, provate a non andarci per una volta. Il senso di disagio che provate al pensiero di non rispettare quella che ormai è diventata una vera e propria routine, peraltro molto costosa, è analogo a quello del fumatore privo di sigarette alle due di notte, che sente la necessità della "sigaretta della staffa". "Dove sarà il distributore più vicino? Dove potrò cambiare i miei pezzi interi per ottenere gli spiccioli necessari per l'acquisto del fatidico pacchetto?".
Io amo solo la pizza. Nel senso che ho cercato di restringere il range dei miei attaccamenti culinari alla sola pizza. A lei concedo di mancarmi occasionalmente, quando sono costretto involontariamente o volontariamente a farne a meno. Ho scritto volontariamente proprio per evitare che l'abitudine diventi una dipendenza. All'inizio c'erano altre abitudini, poi le ho nutrite così poco, poverine, che se ne sono andate a cercare nutrimento da qualche altra parte, almeno credo.
Create solo buone abitudini, e guardatevi da tutte quelle il cui destino è quello di diventare delle vere e prorie dipendenze. Come si sa, una dipendenza non porta a nulla di buono: ben presto non godiamo più del "bello" di un'attività, ma se manca.. non voglio nemmeno pensarci. No, così non va. Gettiamo le basi per un sano non-attaccamento. Godremo molto di più di qualsiasi cosa esperiremo, e non ci sentiremo morire ogni volta che queste cose verranno a mancare.
Per far questo occorre avere un'ottima capacità di introspezione, che si sviluppa col tempo, cercando di monitorarsi nel modo più profondo e onesto possibile: ogni volta che sentite un senso di disagio per la mancanza di qualcosa, prendetene nota. Se siete degli amanti degli esercizi, ecco gli step di una semplice procedura per dire di no a tutto ciò che è superfluo.
- Munitevi di taccuino/diario e matita.
- Durante il giorno, scrivete sul taccuino tutto ciò di cui vi viene voglia, e a cui non avete accesso.
- Osservate la voglia, sentite cos'è fisicamente, dove si manifesta: una sensazione nella pancia, una tensione nel collo, etc
- Osservate finchè questa sensazione si attenua. Continuate a osservare con pazienza.
- A questo punto, misurate la vostra "voglia" della cosa in questione. Vedrete che sarà nettamente diminuita.
- Dite di no!
Semplice, no? Buona pizza!