mercoledì 23 ottobre 2013
I Cinque Precetti
I Cinque Precetti sono le principali linee guida etiche dei seguaci del Buddismo. Questi forniscono un enorme sostegno per la nostra pratica di meditazione , essendo essi stessi "lavoro spirituale".
Occhio, non sono comandamenti, niente imposizioni o simili.
E' più correttp paralare di "regole" o linee guida che decidiamo volontariamente e consapevolmente di condividere. L'applicazione degli stessi non deve essere necessariamente applicati interamente, anzi, è consigliabile un approccio graduale, soprattutto per chi è completamente estraneo a questa tradizione.
Ricrodate poi che il sistema è interamente "autogestito": non c'è nessuno 'là fuori' in attesa di giudicare il nostro operato. Ci atteniamo ai precetti perché riteniamo possano essere utili e perché aspiriamo ad approfondire gradualmente la nostra pratica di ognuno di essi.
Qui sotto li trovate tutti e 5. Per il momento, provate a riflettere su ciascuno di essi. Provate a capire quanto attualmente state praticando ciascuno di essi. Provate a vedere quali state applicando meno e peggio e quelli, invece, su cui siete più "ferrati". Meditate su ciascuno di essi durante le vostre sedute di meditazione.
Mi attengo al precetto di astenersi dal distruggere gli esseri senzienti.
(pānātipātā veramani sikkhā padam samādiyāmi)
Mi attengo al precetto di astenersi dal prendere cose non dato.
(adinnādānā veramani sikkhā padam samādiyāmi)
Onoro il precetto di astenersi da una condotta sessuale scorretta.
(kāmesu micchācārā veramani sikkhā padam samādiyāmi)
Onoro il precetto di astenersi dal mentire.
(musāvādā veramani sikkhā padam samādiyāmi)
Onoro il precetto di astenersi da sostanze intossicanti.
(Sura meraya majjapamādatthānā veramani sikkhā padam samādiyāmi)
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